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Guadagnare Online va bene ma attenzione alla ludopatia!

Commenta per primo 05 luglio 2010 In: Articoli

Scommesse, giochi online, numeri, gratta e vinci cresce la preoccupazione per il rischio di ludopatia!

Dal convegno organizzato da Bwin-Gioco Digitale, emergono dati significativi sul rapporto tra gli italiani e l’industria del gioco. Sono circa 700.000 le persone che soffrono di dipendenze

Circa 673.000 persone sono malate di ludopatia, il termine con il quale gli esperti indicano la dipendenza da gioco. Si tratta di uno degli aspetti più importanti legati al grande fenomeno del gioco in Italia, mercato che ricordiamo a fine 2010 potrebbe far abbattere il muro dei 60 miliardi di euro di raccolta. Ad affrontare il delicato tema delle ludopatie, attraverso ricerche e studi mirati e con il supporto di psicoterapeuti e sociologi, è stato il convegno “Gioco problematico: miti e realtà” organizzato a Milano da Bwin-Gioco Digitale, uno dei principali operatori internazionali di gioco. I lavori sono stati aperti da Paolo Di Feo, Amministratore delegato di Bwin Italia: “è sbagliato sia fare dell’allarmismo sia nascondere la testa sotto la sabbia. Il problema della ludopatia esiste. E’ vero che coinvolge solo una piccola parte della massa dei giocatori, ma bisogna offrire la massima assistenza a chi è alle prese con questo problema. Visto che parliamo di gioco ci sono ovviamente degli eccessi, ma gli stessi sono soggettivi ed è quindi difficile individuare la soglia del gioco problematico”. In questa direzione è stata quindi sviluppata la collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medical School, che ha dato vita a un ampio spettro di indagini (dall’analisi della letteratura scientifica finora prodotta sul gioco online, alle ricerche sui comportamenti di gioco di 48.000 giocatori online europei), che in pochi anni ha portato alla costruzione di un database aperto di ricerche e dati sul mondo del gioco. Da questo imponente archivio emerge, contrariamente a quanto si pensa, che i giocatori online, pur avendo più facilità di accesso e di fruizione verso un’ampia offerta di giochi, non sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare ludopatie rispetto ai giocatori tradizionali. Anche la presenza di comportamenti “anomali” è più facilmente e rapidamente individuabile online, così come è rintracciabile il giocatore stesso che li adotta. Le forme di limitazione previste dalle normative e direttamente dagli stessi provider possono inoltre bloccare per tempo situazioni di comportamento ludopatico. I numeri del fenomeno sono arrivati dallo studio di Human Highway che ha rilevato come la quasi totalità dei giocatori online ha esperienza anche di gioco tradizionale (62,4%) e che la percentuale di giocatori solo online (3,4%) è minima. Sul campione di giocatori compresi tra 18-70 anni (circa 1.669 casi), il 46,4% ha giocato al Gratta e Vinci tradizionale, il 42,6% ha giocato al Lotto, quasi il 17% ha optato per Win for Life, mentre il 12,8% si è rivolto al poker live. Per l’online, le preferenze sono state tutte per le scommesse (1,7%) e il poker (1,6%). Per tre giocatori su quattro la somma di denaro più alta mai giocata è inferiore a 20 euro. Solo l’ 1,3% del campione analizzato ha speso più di 500 euro per giocare. Il 35% degli intervistati crede di essere “alla pari” considerando quanto ha speso e vinto in tutta la “storia” di giocatore  e solo il 13% dei giocatori risulta avere un comportamento poco sano nei confronti del gioco che porta a continuare a investire somme di denaro crescenti pur sapendo di essere in passivo. Nella ricerca si evidenzia anche come i 673 mila ludopatici rappresentino il 2,7% dei giocatori totali e l’1,7% della popolazione tra i 18 e 70 anni. A questi però vanno aggiunti altri 3,1 milioni di individui a alto rischio, mentre altri 3,7 milioni sono a basso rischio. I giocatori problematici sono concentrati soprattutto al Sud Italia (“concentrazione elevata”) e a Nord Ovest (“concentrazione medio-bassa”) e come titolo di studio possiedono solo la licenza media inferiore e non mostrano particolari interessi nel tempo libero. Diverse le motivazioni e le sfere socio-demografiche riconducibili al fenomeno ludopatia: il 17,7% dei giocatori, per esempio, dichiara di essere insoddisfatto del suo relazionarsi con altre persone (la percentuale di insoddisfatti in questo ambito è del 16,6% nel totale popolazione). La concentrazione di ludopatici in questo segmento di “insoddisfatti” è superiore rispetto alla concentrazione nel totale giocatori. Il 32,3% dei giocatori dichiara di essere insoddisfatto della dimensione sociale della sua vita (la percentuale di insoddisfatti in questo ambito è del 30,3% nel totale popolazione). Il 21,1% dei giocatori dichiara di avere disturbi nella dimensione psicologica (20,6% nel totale popolazione): la concentrazione di ludopatici in questo segmento è decisamente superiore rispetto alla concentrazione nel totale giocatori. Tornando al gioco vero e proprio, il 44,7% dei giocatori sceglie al massimo 2 tipologie di gioco, mentre il 26,2% ne sceglie massimo 4. Il 6,7% opta per più di 10 tipologie di gioco. Il 40% degli intervistati gioca per tentare la sorte, mentre il 27,7% lo fa solo per divertimento. Il 23,3%, invece, gioca “per guadagnare soldi” e quasi il 6% per rilassarsi. Se si confrontano i tipi di giocatori – di giochi di abilità, fortuna e scommesse – emerge che il 61% dei giocatori di skill games (segmento al quale appartiene il poker on line) lo fa solo per divertirsi, mentre il 31% degli amanti delle scommesse gioca per cercare di guadagnare soldi. Tra i giocatori che amano i giochi definiti “di fortuna”, l’intento principale è quello di sfidare la sorte (47%). Curioso sottolineare quell’8% degli scommettitori che gioca per “mostrare la propria abilità”. Ma durante il convegno di Bwin-Gioco Digitale si è parlato anche di occupazione. Secondo il Censis il settore del gioco in Italia ha un’occupazione stimabile in 13.000-16.000 addetti (in 1.600 aziende) e nel segmento della distribuzione di dettaglio sempre più articolata (bar, tabaccherie, edicole, ristoranti, ecc.) dove si può stimare la presenza di 70.000-80.000 unità di lavoro equivalente. Sviluppatori software, web master, ingegneri, web marketing manager ed esperti di customer care sono le figure più richieste nel settore. L’associazione Saman ha invece illustrato l’esperienza di SOS Gioco, un servizio rivolto a tutti coloro che sperimentano, direttamente o indirettamente, problemi e difficoltà legate al gioco in denaro. “L’Associazione – ha ricordato Matteo Frossi di Saman – offre anche supporto ai familiari nella gestione del rapporto con parenti che presentano una dipendenza da gioco. Per favorire l’emersione di domande, il più delle volte sottotraccia e di comportamenti poco problematizzati sono stati predisposti inoltre diversi canali di contatto al servizio come il sito internet (www.sosgioco.it), il numero verde 800.144.786 e l’indirizzo mail dedicato info@sosgioco.it. SosGioco.it è operativa già da sei mesi: in questo periodo sono stati ben 12.000 i visitatori unici sul sito, 970 le chiamate al numero verde e 140 le mail ricevute. Sono state effettuate inoltre 92 consulenze, di cui 61 telefoniche e 31 online, e sono state prese in carico 16 persone”. Molto apprezzato infine l’intervento dell’ex sindaco di Venezia e filosofo Massimo Cacciari: “il gioco viene brutalmente derubricato, poiché viene inteso solo come passatempo e divertimento, un qualcosa di diverso dal serio, confinandolo in una visione semplicistica del cattivo senso comune. In realtà – ha proseguito Cacciari – il gioco è una dimensione del fare in cui la regola è essenziale, il rispetto della legge è una peculiarità imprescindibile, come la intendevano i latini stessi. I ludi, infatti, erano le grandi feste di carattere religioso dove il rito – e cioè l’eseguire procedure in modo inderogabile – assumeva una sua sacralità. Ed è per questo che non si può barare nel gioco, chi lo fa è evidentemente orientato ad essere lontano dallo iocundi. L’attività ludica si compone di due elementi: il puro azzardo e la comprensione delle regole che permettono di giocare con abilità e strategia. E’ un’esperienza che richiede un impegno massimo, poiché coinvolge noi stessi in prima persona”.

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Vediamo come fare soldi con Facebook

Commenta per primo 01 luglio 2010 In: Articoli, Facebook

Dagli ultimi dati resi noti da Facebook si evince che ad Aprile 2010 gli Italiani iscritti a questo social network sono ben 16 milioni. Ora basta pensare a questo dato interessante per capire che abbiamo a disposizione un gran bel bacino di utenza, ma per fare cosa? Naturalmente GUADAGNARE!

Certo non è facile, perchè è vero che su Facebook ci sono milioni di utenti, però bisogna capire le abitudini di questi utenti per poter creare delle pagine/applicazioni/gruppi che ci facciano guadagnare… in genere l’abitudine più adottata è il puro “cazzeggio” quindi vanno bene sicuramente settori come “Musica”, “Gossip”, “Calcio” e soprattutto… Inutilità!!!

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Ritorna Nielsen a 4,30€/lead

Riparte la campagna Nielsen//NetRatings, appartenete alla categoria di Sondaggi Pagati su Sprintrade con una nuova remunerazione, ben 4,30€ per ogni lead. Remunerazione elevata rispetto agli altri programmi della stessa categoria, facciamo qualche esempio: IPSOS 2,00€/lead, Test&Vote 0,90€/lead, Mondo di Opinione 1,00€/lead, Global Test Market 0,70€/lead.
Quindi un’occasione da non lasciarsi sfuggire! Vediamo la scheda: Read more …

Hopa bloccato da AAMS

Commenta per primo 20 maggio 2010 In: Articoli, NetAffiliation

La campagna “Hopa” presente su Aedgency e NetAffiliation è stata chiusa da AAMS perchè, anche essendo un servizio estero,  non rispettava la legge italiana sul gioco.

Conosco molti che si sono quasi arricchiti promuovendo questa campagna, che pagava 2,50€/lead. ma vediamo cosa troviamo sul sito di Hopa:

AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE
In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all’art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n° 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.

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Quanto si guadagnaVA con i Blog sul Calcio?

Commenta per primo 05 maggio 2010 In: Articoli

Eh si, il titolo purtroppo è al passato: Quanto di guadagnava con i Blog sul calcio? Beh prima, fino a circa 6 mesi fa si guadagnava davvero tanto, con lead di Live Player (Campagna che prometteva di far vedere le partite in streaming) pagato a 0,45! Ora si trovano programmi più “puliti”, cioè senza pop-up pubblicitari, che spessano venivano fermati dai maggiori antivirus gratuiti (come Avast e AVG), che però pagano davvero poco, circa 0,11€/lead e lo stesso Live Player è sceso a 0,10€/lead. Molti Blog calcistici puntano sul “Real Time Search” di Google e cioè  al posizionamento “Last Minute”, ad esmpio oggi gioca inter milan? Bene quei blog sono posizionati per le key del giorno, anche su più partite portando migliaia di visitatori al blog (io ho raggiunto un record personale 25.000 visite uniche su una partita!), spesso questi Blog guadagnano e guadagnavano con AdSense, ma se prestate attenzione farete caso che su molti di essi espongono Heyos e non AdSense, il motivo è semplicissimo…. venivano chiusi account perchè ricevevano molti click e per il fatto che violavano le norme sul copyright (proponendo attraverso il download di un software di poter vedere la partita in streaming), quei pochi che sono sopravvissuti a questa “strage” hanno un basso ppc!

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Ecco la fine dei Pay per Install

Commenta per primo 20 aprile 2010 In: Articoli

Già da qualche tempo era evidente che molte campagne “Pay per Install” avevano preso una brutta piega. Prima per il fatto che molti antivirus le bloccavano, riconoscendo il software come malevolo (o Trojan) e poi per il fatto che pagavano sempre meno, siamo passati da un fiorente 0,50€/lead a 0,11€/lead. Ora mi vene annunciato da Aedgency (che è la società che gestisce in primis queste campagne) che alcune campagne saranno attive fino al 30 Aprile e poi chiuderanno. Le Campagne in questione sono: Live Player, Speed Downloading, Games Attack, Official E-mule, Funky Emoticons e Pc Optimizer. Se Aedgency ci avverte che queste campagne termineranno, nei prossimi giorni ci avviseranno anche gli altri Network di Affiliazione che rivendono il servizio offerto da Aedgency (Tipo Netfilia, Sprintrade, ecc..). Ecco la mail di Aedgency: Read more …

Google Ad Manager verrà aggiornato a DFP Small Business

Commenta per primo 20 aprile 2010 In: Articoli

Ho ricevuto una mail (perchè iscritto) da Google Ad Manager dove mi veniva comunicato il cambio in DFP, ecco la mail:

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Ecco la fine delle Aste a ribasso!

Commenta per primo 26 marzo 2010 In: Articoli

In questi giorni visitando alcuni siti di Aste a Ribasso troviamo un bel Screen della Guardia di Finanza, tutti sottoposti a sequestro, giustamente rientrando nell’operazione “Knocked Down“.

La maggior parte di questi siti offriva un servizio truffaldino, venivano promessi iPhone Netbook e tantissimi “bocconcini” Hi-Tech a pochi centesimi di euro, ma chi vinceva non era di certo il povero utente speranzoso.

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