Fonti di traffico: il traffico pop

Incrementare traffico con pop-up e pop-under

Parlando delle differenti tipologie di traffico, grande importanza ha il cosiddetto traffico pop. Il termine pop fa riferimento a specifici annunci pubblicitari visualizzati in una pagina web sulla quale si sta navigando. Ogni giorno succede a chiunque, infatti, di imbattersi in pagine indesiderate. Ma allora cosa sono questi annunci? Il primo aspetto da prendere in considerazione è la divisione tra pop-up e pop-under, i quali termini distinguono due differenti tipologie di annunci pubblicitari.

Per pop-up si intende una finestra che si apre automaticamente sopra a quella di navigazione. Il modo in cui questa compare sulla pagina dipende da come il proprietario del sito (il publisher) ha configurato l’associazione tra pop e evento. Un evento può essere temporale e quindi avere un pop-up ogni x secondi, oppure in base ad una (CTA) Call To Action, al compimento di un’azione da parte dell’utente.

Uno degli esempi più comuni è quello che compare sulla maggior parte dei siti quando visitandoli viene chiesto di iscriversi ad una newsletter o di metter mi piace ad una specifica pagina Facebook. Ciò che di frequente avviene è anche l’apertura di una landing page a piena pagina all’interno di un sito web.

L’utilizzo dei pop-up però, potrebbe essere bloccato. Esistono, infatti, specifici pop-up blocker, ovvero plug in dei browser che li bloccano e così può accadere di acquistare traffico che però viene immediatamente bloccato (ad esempio comprando 100 click nel network di affiliazione ne arrivano solo 30). Per risolvere tale problema bisognerebbe scegliere un traffic network che l’ha risolto evitando il blocco dei pop-up.

traffico pop newsletter

Il pop-under è, invece, l’evoluzione del pop-up e apre delle finestre al di sotto della pagina principale che si sta visualizzando. Ciò è maggiormente efficace nel traffico mobile perché gli utenti il più delle volte mantengono la cache delle finestre aperte nel  browser per giorni, portando così anche ai giorni successivi la pubblicità. Nei pop-up, invece, ciò non può avvenire perché l’utente provvederà alla chiusura al momento.

Un classico esempio in tal senso sono le landing page sonore che allertano l’utente catturando la sua attenzione. In questa maniera egli potrebbe seguire il flusso della landing page cercando la pagina “nascosta”.

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