Affiliate e fonti di traffico

Fonti di traffico: come condurre gli utenti verso l’affiliate site

L’obiettivo principale dell’affiliato è quello della conversione. Il termine conversione, in questo settore, indica il completamento dell’azione da parte dell’utente. Lo scopo, infatti, non sarà solo quello di condurre l’utente sull’affiliate page, ma quello di avere riscontri in termini di iscrizioni ad un servizio o vendita di un prodotto. Ciascuna conversione verrà tracciata in differenti piani commissionali, a seconda appunto della tipologia di azione compiuta.

Uno dei dati più importanti a riguardo è il Convertion Rate (CR), attraverso cui  l’affiliato può controllare la percentuale di visitatori che compiono un’azione. Ad esempio un CR pari al 20%, indica che, su 100 visite su una landing page, 20 di esse sono giunte all’iscrizione o all’acquisto. Il CR, quindi, può essere definito come il rapporto tra il numero di conversioni e il numero di visitatori, il tutto moltiplicato per 100 così da calcolarne la percentuale.

CR=(numero di conversioni/numero di visitatori)x100

Per avere un buon CR però è necessario adottare delle strategie per la gestione del traffico, cioè del flusso di utenti e visitatori su qualsiasi pagina web. Un bravo affiliato dovrà comprendere la fonte di traffico maggiormente utile per la propria offerta e la nicchia a cui fa riferimento.

Fonti di traffico affiliati

È possibile suddividere le principali fonti di traffico in categorie. Tra le principali vi sono quelle social, search, mobile e native. In generale è possibile definire traffico organico quello proveniente dai motori di ricerca. Ogni utente, infatti, prima di tutto ricercherà il tema di interesse su Google digitando la keyword di riferimento. La soluzione più importante è quella di adottare buone soluzioni di SEO (Search Engine Optimization) per migliorare la visibilità sui motori di ricerca.

Non è, inoltre, da sottovalutare l’azione del social media marketing, che si occupa di generare visibilità attraverso i social network. Il traffico social è quello derivante dalle comunità virtuali appunto e tra gli esempi più noti vi sono YouTube e Facebook. Quest’ultimo soprattutto, permette di creare delle vere e proprie campagne con Facebook Ads, tramite cui l’affiliato potrebbe veicolare traffico su una campagna promozionale o su un affiliate site. L’obiettivo di chi decide di utilizzare questo strumento è quello di arrivare agli utenti attraverso gli interessi di questi ultimi e di convertire attraverso un rapporto diretto con questi.

Si potrebbe, inoltre, parlare di traffico referral quando si conduce l’utente sull’affiliate page attraverso link su altri siti web. Il caso più semplice è quello del link che rimanda al tuo blog tramite un altro sito. Si parlerebbe, invece, di traffico e-mail, qualora il link fosse contenuto in una mail.

Non esistono standard o regole da utilizzare a priori per promuovere una campagna promozionale e utilizzare una determinata fonte di traffico. Ogni affiliato può scegliere in base all’obiettivo preposto e in base alla tipologia di utenti che intende raggiungere. Conoscere la propria nicchia di riferimento, infatti, è un indiscutibile punto di partenza.

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