Avviare un e-commerce: come capire se è la mossa giusta

Ognuno di noi ha una propria indole, c’è chi è predisposto a fare il venditore/commerciante e chi è disposto a fare il dipendente. Un po’ per la sicurezza e stabilità economica ma, se ci sai davvero fare e riponi fiducia sulle tue capacità non ti viene da pensare che potresti guadagnare come 2-3… “n” stipendi al mese?

Chi ha l’indole del venditore avrà venduto sicuramente su “eBay” o su siti di annunci come “Subito” però avviare un e-commerce in Italia è tutt’altra cosa, non basta un buon software e l’indole, vediamo cosa comporta e quando conviene avviare un e-commerce.

e-commerce convienePer prima cosa devi avere una posizione fiscale adeguata per poter vendere, per il fisco possedere un e-commerce è come avere un negozio fisico, quindi fiscalmente avrai gli stessi oneri, dovrai aprire la Partita IVA e questo comporta, in automatico, una posizione INPS con tutti i costi connessi. Inoltre, ti servirà anche l’iscrizione al CCIA (Camera Commercio Industria Agricoltura).

In termini di costi, cosa significa? Diritto camerale annuale quasi 100€ + INPS 3200€/annui, costo di commercialista, conto corrente aziendale con POS virtuale e IRAP, INAIL e, ovviamente l’IRPEF sui redditi.

A questi costi si aggiungono costi del server, sviluppo del sito web, tante ore di lavoro e tantissimo web marketing per vendere i prodotti.

Il fatto di avere un e-commerce DEVE essere come avere un negozio fisico non solo per il Fisco ma anche per te gestore!

Detto così sembra che il problema grosso sia anticipare e versare soldi, non è così il vero dramma è capire cosa vuoi vendere online. Avviare un’attività significa capire bene gli obbiettivi per non soccombere alle spese che inevitabilmente ci sono.

Per prima cosa dovrai fare delle indagini sulla categoria merceologica che ti interessa, questo potrai farlo online, comporta tempo e fatica ma è gratuita. Per condurre un’indagine “seria” ti consiglio di far analizzare i tuoi competitors anche ad altre persone disinteressate in quanto il tuo entusiasmo e le tue convinzioni potrebbero inquinare i dati realistici.

Quando avrai individuato la tua nicchia di mercato assicurati di trovare i fornitori giusti, ovvero che rispondano bene a determinate caratteristiche (oltre il prezzo!) infatti dovranno essere affidabili e veloci, certificati, assortiti, convenienti e disponibili.

Dopo aver trovato il fornitore che risponde alle tue esigenze devi considerare i metodi di pagamento per il tuo e-shop, non tutti i pagamenti vanno bene questo dipende dalla nicchia in questione, infatti per alcuni e-commerce va bene PayPal e pagamento con carta anziché bonifico bancario o contrassegno. Devi capire le abitudini del tuo cliente.

Altro fattore importante è il tempo di consegna della merce, garantisci un servizio professionale di consegna in 24/48 ore dal ricevimento del pagamento a prezzi modici (o gratuiti) per la spedizione e reso. Non commettere l’errore di lasciar passare troppo tempo dall’ordine di acquisto.

La persona più importante nel tuo e-commerce è proprio il tuo cliente!

Per questo motivo cerca di costruire l’e-commerce a misura del tuo cliente e renderlo a proprio agio come faresti con un negozio fisico.

Una volta che hai fatto tutto ciò pondera bene le tue finanze su un piano marketing che ti permetta di arrivare in maniera decisa sul tuo potenziale cliente. Considera di avere disponibilità economiche anche nei mesi successivi ai tuoi investimenti in quanto le vendite (quelle che davvero contano – non fanno testo quelle di parenti e amici nella fare iniziale) non saranno immediate.

Vendere online non è semplice come molti ingenui e inesperti pensano ma allo stesso tempo non è impossibile, per questo motivo non lasciare nulla al caso, valuta bene le tue risorse e i tuoi investimenti… proprio come faresti in un negozio offline!

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