Google Penguin chi penalizza e come fare per uscire dalla penalizzazione

E’ arrivato in tutto il mondo il nuovo algoritmo di Google: Google Penguin. Dopo Panda che condannava le content farm arriva un algoritmo che contrasta il web spam… ma ne siamo proprio sicuri?

Questo nuovo algoritmo chiamato “Penguin” dovrebbe contrastare i siti che, secondo i paramentri, non offrono garanzia sui propri contenuti. La lotta al web spam è iniziata da moltissimo tempo però si sa, Google cerca di combattere e lo spam trova soluzioni alternative e in tutto questo CHI ne paga le conseguenze?! Sicuramente una parte di webmaster che hanno fatto web spam, ma anche altri che hanno agito in buona fede! Vediamo perchè:

Tra le caratteristiche ci sono per l’onpage: keyword stuffing e l’uso eccessivo di nomi di dominio con parola chiave esatta. Mentre per l’offpage: l’uso eccessivo di anchor text esatti negli inbound links, i links provenienti da siti di article marketing o comunicati di bassa qualità e i links provenienti da network di blog e circuiti di siti a pagamento.

Da discussioni emerse da alcuni forum e Test che abbiamo condotto in prima persona, il famigerato “Penguin” ha fatto di tutta l’erba un fascio perchè ha penalizzato siti che di spam non avevano proprio nulla, proviamo a fare un piccolo esempio:

Un webmaster nel 2000 crea un sito di ricette di cucina chiamato “Torte della nonna” e riesce ad acquistare il dominio con corrispondenza esatta a questa key, dal 2000 ad oggi son passati 12 anni e lo stesso webmaster ha creato siti e blog (blog con molte pagine) e perchè nei suoi contenuti non avrebbe dovuto mettere il link al sito “Torte della nonna“? Quindi per Google una persona che ha messo nei 12 anni links da siti di sua proprietà a “Torta della nonna”, e mettiamo che altri ne hanno parlato in questa forma “per maggiori info visitate il sito torte della nonna (con link sulla key)” e non “per maggiori info andate qui (con link su qui)”, mettiamo che questa persona è andato su dei blog di ricette di cucina a dare la propria opinione sui post inserendo nello spazio dedicato a “sito web” il prorpio url a corrispondenza esatta…. questa persona per Google è uno SPAMMER non un webmaster che ha fatto un lavoro in buona fede e che ha cercato di creare una comunità sui suoi contenuti.

Se il webmaster è proprietario di 50 siti e blog e manda links verso “Torte della nonna” come fa Google Penguin a capire se quei links sono naturali oppure sono stati aquistati? Nel dubbio vieni penalizzato!

Come fa Google Penguin a capire che se hai commentato, con commenti che non sono stati ritenuti spam dagli amministratori dei blog e quindi te li hanno approvati, cercando di portare traffico al tuo bel sito e sperando di costruire una comunità di interessati…. come fa Pengui a distinguere queste operazioni dallo SPAM? Non distingue… ti penalizza e basta!

Se poi ha creato siti di “pasta della nonna“, “la calzetta della nonna“, “i rimedi della nonna” e l’incriminato “Torte della nonna” ed hai avuto il coraggio nel tempo di linkarli tra loro… sei spacciato! Sei proprio uno Spammer… della NONNA!

Come uscire dalla penalizzazione inflitta da Google Penguin?

Alcuni consigliano di affidare a terzi le proprie stat, usando dei tool che permettono vedere CHI linka il sito penalizzato con lo stesso anchor text, se rientriamo nella casistica dell’esempio riportato non avremo nessuna necessità di regalare i nostri dati a terzi perchè gli Spammer siamo noi!?

Contattando Google: impossibile! Però su Google Webmaster Tool è stato messo a disposizione dei webmaster un form per la richiesta di riconsiderazione del proprio sitohttps://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dEVxdmdRWFJRTjRoLWZVTHZkaTBQbkE6MQ&ndplr=1  Ok, però se ho perso molte posizioni con una key e magari non sono stato proprio escluso dagli indici? A questa domanda… i più perspicaci rispondono “modifica i links, anchor text, contenuti, ecc…” e dimentichiamoci del lavoro fatto in 12 anni!

Sara vero? Tu cona ne pensi? Qual’è la tua esperienza?

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2 commenti

  1. Marco D'Errico

    Ciao Giannicola!

    Ho subito una grossa penalizzazione con il Panda Update del 20 Gennaio 2012 ma ho risolto adeguandomi alle nuove direttive Google. Le riscansioni da parte del motore di ricerca stavano, prima lentamente e poi velocemente, riportando la situazione alla normalità quando arriva Penguin. Giorno dopo giorno continua a distruggermi e sono a -60% rispetto a tutto il 2011.

    Non solo: indicizzazione rallentata, pagine sbattute oltre la terza pagina di ricerca, aggregatori di feed (automatici) che mi scavalcano nei risultati e molto altro ancora.

    Tieni presente il materiale pubblicato è autoprodotto, originale, non copiato e che deriva da esperienze dirette e personali.

    Per il 2011 le mie guide erano molto visitate, ora agli occhi di Google sembrano carta straccia.

    Non so più cosa modificare sul sito: sono in regola con le direttive, non applico comportamenti e tecniche illegali, non sono attivi interventi manuali antispam (come da loro comunicatomi). Ho mandato una richiesta di rivalutazione post-penguin come ultima speranza.

    Qui siamo nell’assurdo! Tra “obblighi Google Plus” e invidie nei confronti di Facebook, Mountain View sta rovinando il suo prodotto di punta ed ovviamente il mio business (a vantaggio di altri).

    Tra non molto smetterò pure di scrivere per il sito! 🙁

  2. Ciao Marco, mi dispiace! Spero però di darti una dritta, mi è capitata la stessa problematica, per un’azienda che offro consulenza, sugli “aggregatori” e loro, proprio come te usavano feedburner! Ti spiego il danno: tu scrivi un articolo unico, un sito (aggregatore) con un forte rank prende il tuo rss, questo essendo pubblicato su feedburner non linkerà la notizia da te pubblicata ma linkerà il link dell’rss ovvero su feedburner! Spero si capisca quello che ho detto. Se tu sei certo del tuo buon prodotto coltiva le comunità attorno ad esso e distribuisci il tuo business anche su questo, non lasciarti condizionare solo dai risultati di ricerca! E’ difficile, lo so, però perchè farti sparire la passione di scrivere e gestiri uno spazio tutto tuo?

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