Megavideo e Megaupload chiusi dall’FBI

I colossi Megavideo e Megaupload sono stati chiusi ufficialmente dopo un’operazione dell’FBI, il fondatore Kim Schmitz e tre suoi colleghi rischiano 50 anni a testa di reclusione, per aver diffuso materiale protetto da copyright.

Megavideo e Megaupload erano nati con un aspetto totalmente legali, ovvero come contenitori di dati che servivano agli utenti iscritti per condividerli con i propri amici tramite links, ma nel tempo questi links erano presenti su molti blog e forum e servivano per permettere la visione di film, cartoni animati, serie tv. Tutto materiale protetto da copyright, anzi spesso era possibile trovare film che ancora non erano presenti nelle sale cinematografiche.

Tutto questo era a scopo di lucro, in quanto erano presenti banner pubblicitari e si potevano aquistare dei pacchetti “Premuim” per poter utilizzare il servizio in maniare illimitata.

C’è da dire che grazie a questi colossi dello streaming, molti siti web hanno ben sfruttato la popolarità sui motori di ricerca, basta digitare su google “nomediunfilm megavideo” e compariranno una lista di siti, blog e forum che permettevano la visione di film presenti su Megavideo (pieni zeppi di ogni forma pubblicitaria) e se il link era stato rimosso perchè era stata segnalata una violazione del copyright? Poteva essere RIGENERATO! Infatti cercate su google “rigenerare links megavideo”

L’FBI ha posto sotto sequesto questi portali in quanto si pensa abbiano portato un deficit di 500 milioni di dollari al mercato cinematografico negli ultimi anni, grazie all’agevolazione della pirateria online. Le indagini prosegueono e sono ricercati altri collaboratori.

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