Nuovi lavori, arriva il “mystery shopper”

Segnatevi questo nuovo mestiere: “mystery shopper”. E’ uno di quelli che potete inserire tranquillamente nella lista dei lavori gratificanti. Per quale motivo? Il mystery shopper fa una delle attività più semplici e piacevoli che ci siano: essere pagati per fare shopping. Il suo compito consiste nel fingersi un normale cliente e andare in supermercati, centri commerciali, negozi, ristoranti e hotel per misurare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti al pubblico. I suoi committenti sono gli istituti che fanno ricerche di mercato, gli stessi rivenditori, le autorità di regolamentazione e  in genere chiunque ha intenzione di scoprire cosa pensano davvero i consumatori. Se c’è quindi da testare il menu di un nuovo ristorante, mettere alla prova il confort di un albergo o verificare il modo in cui viene trattata la clientela di un punto vendita appena aperto, il professionista che viene chiamato in causa è il mystery shopper. E a lui non tocca spendere neanche un centesimo, anzi. Oltre a viaggiare, mangiare e bere gratis — ogni acquisto viene rimborsato – chi fa questo mestiere è anche piuttosto ben pagato. In Inghilterra, dove la pratica del “mystery shopping” è particolarmente diffusa, lo stipendio di un “cliente misterioso” oscilla tra i 25 e i 115 euro al giorno.

Per diventare mystery shopper bisogna rivolgersi tramite Internet alle aziende del settore che danno la possibilità di fare quest’attività, sia in Italia che all’estero. Ecco alcuni nomi: Doxa, Retail Eyes, Mystery Client e Gapbuster Worldwide. Oltre a fare i test di qualità, al mystery shopper viene richiesto anche di esaminare altri elementi: le condizioni degli esercizi commerciali in cui viene mandato, il modo in cui è esposta e presentata la merce, la facilità di trovare un determinato prodotto all’interno dei negozi. Alla fine delle “indagini”, l’obbligo è di inviare ai committenti, in genere entro 24 ore, report dettagliati sulle attività svolte e gli scontrini di ogni prodotto acquistato. Quando si tratta di fare shopping in giro per locali e negozi, il mestiere è gradevole e divertente. Ma non sempre è così. Capita infatti che alcune società facciano richieste bizzarre. A un “mystery client” (l’altro modo per definire questo lavoro) inglese è toccato, per esempio, di andare in una stazione e stare lì tutto il giorno a contare il numero dei treni in ritardo.

Negli ultimi anni, la professione del mystery shopper si sta diffondendo con maggiore intensità, anche perché è comoda e rintracciabile soprattutto attraverso il web. Ma bisogna fare attenzione: anche per questo lavoro le truffe sono sempre in agguato. Negli Stati Uniti, per esempio, alcune persone hanno ricevuto per posta buste che contenevano un invito a fare i “clienti segreti” nella catena di supermercati Walmart e un vaglia fasullo da circa 1.000 dollari. La richiesta dei truffatori era questa: cambiate il vaglia in banca, spendete 50 dollari per acquistare i prodotti da testare, mantenete per voi circa 200 dollari come compenso per il servizio svolto e inviate il resto dei soldi all’agenzia che vi ha concesso quest’opportunità. Quando gli ignari destinatari andavano a riscuotere l’ordine di pagamento in banca, il trucco funzionava perché il vaglia era così verosimile da sembrare autentico. Perciò, fatta l’indagine nel supermercato indicato, i neo-mystery shopper rispettavano i patti e mandavano la maggior parte della quota alla finta agenzia, ovvero agli autori del raggiro. Quando però le banche si accorgevano della truffa, addebitavano alle vittime dell’imbroglio l’intero importo dell’ordine di pagamento riscosso pochi giorni prima. Insomma, c’è chi ha fatto il cliente misterioso a proprie spese: meglio evitare.

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